La luminara di Pisa dal ponte Solferino

Ponte Solferino (L. Corevi, Comune di Pisa)
Ponte Solferino (L. Corevi, Comune di Pisa)
Il ponte, a tre arcate e con eleganti rifiniture in marmo bianco, fu costruito nel 1875, da Vincenzo Micheli. Distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale e ricostruito in stile, fu spazzato via dalla terribile alluvione del 1966. Nel 1974 venne inaugurato il nuovo ponte Solferino, costruito in linea con le esigenze dell’epoca, ma non in sintonia con l’aspetto del Lungarno. Una cosa però è rimasta inalterata nel tempo: la vista sull’ansa del fiume e soprattutto sulla Cittadella. I quattro leoni di marmo, opere di Giovanni Topi posti alle estremità del ponte fanno parte della precedente costruzione e riportano sui loro scudi i simboli della città: Madonna col Bambino e Aquila imperiale a sud, Gramigna e Croce pisana a nord.


Luminara di San Ranieri: la sera del 16 giugno Pisa celebra la veglia del Santo Patrono, Ranieri Scacceri, con una festa unica nel suo genere. Tutto cominciò il giorno in cui il corpo di San Ranieri fu trasportato dalla piccola chiesa di San Vito (Lungarno Simonelli), dove morì il 17 giugno 1161, fino alla Cattedrale. Il percorso fu illuminato da centinaia di candele, specialmente il tratto di via Santa Maria. Il primo documento che parla della Luminara risale al 1337, ma la prima data ufficiale è il 25 marzo 1688, quando, per volere di Cosimo III de’Medici, l’urna contenente il corpo del Santo fu collocata solennemente nella Cappella dell’Incoronata in Cattedrale. Come ogni evento sacro, i cittadini risposero affiggendo ai loro palazzi, ai balconi e alle finestre, alcune decorazioni in legno dentro le quali sistemarono piccole candele. Tali decorazioni presero il nome di biancheria, non dal loro colore, bensì dal fatto che fossero stese fuori come i panni ad asciugare. I lampanini, i bicchieri in vetro che contengono le candele, cambiarono di secolo in secolo fino agli attuali, realizzati in plastica e con un tappo speciale per preservarne la fiamma per ore, introdotti nel 2000 per motivi di sicurezza. La Luminara si concentra principalmente sui Lungarni, anche se da qualche anno troviamo biancherie all’interno del cortile della Sapienza, in via Santa Maria (come in origine) e soprattutto assistiamo all’illuminazione speciale della Torre di Pisa. La festa ha inizio all’imbrunire, anche se l’accensione dei lampanini inizia nel pomeriggio, e prosegue fino allo spettacolo pirotecnico in Lungarno che si svolge intorno alle ore 23.00. I lungarni sono illuminati da circa 120.000 lampanini, la cui luce si riflette nell’acqua del fiume, creando, per una notte, un’atmosfera magica. Ogni piazza e vicolo della città si trasforma in un vero e proprio mercato, come da tradizione nelle grandi fiere, e si organizzano concerti e spettacoli di ogni genere.
Ultimo aggiornamento: 20/10/2020
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