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Pisa, città dei saperi e dell'innovazione
Pisa, città dei saperi e dell'innovazione

Quando: primavera, estate, autunno, inverno
Adatto a: coppie, famiglie, gruppi
Come: a piedi, in bici, in auto, in bus

 

Introduzione

Scoprite la città di Galileo, cuore pulsante della ricerca scientifica e tecnologica attraverso le sue Università. Un viaggio tra cultura e innovazione, ideale per gli appassionati di letteratura, storia, scienza e curiosi di ogni età.

Consiglio: Se arrivate in treno dalla stazione di Pisa centrale, questo itinerario è perfettamente organizzato per condurvi alla scoperta delle tappe fondamentali di Galileo a Pisa.  Ecco perché come prima tappa vi proponiamo un selfie con il nuovo murale dedicato al grande scienziato pisano. 

 

1. Murale di Galileo Galilei by Kobra

 

Il grande murale dedicato a Galileo Galilei, realizzato dallo street artist brasiliano Eduardo Kobra, è un'opera straordinaria che si estende su una superficie di oltre 160 metri quadrati. Con il suo stile inconfondibile, caratterizzato da colori vivaci e geometrie audaci, Kobra rende omaggio al grande scienziato toscano, immortalato con la sua lunga barba grigia e un’espressione intensa che richiama la profondità dei suoi studi.

Un dettaglio particolarmente suggestivo del murale è la rappresentazione della Torre Pendente di Pisa, simbolo iconico della città, che Galileo tiene tra le mani e trasforma in un cannocchiale astronomico. Questo elemento non solo richiama il legame tra il celebre scienziato e la città di Pisa, ma evoca anche la sua passione per l’osservazione dei pianeti e dell’universo, che ha segnato una svolta epocale nella storia della scienza.

Dopo aver ammirato questo capolavoro di arte urbana, vi suggeriamo di proseguire il vostro viaggio sulle tracce di Galileo Galilei visitando la sua casa natale.
 

2. Casa natale di Galileo Galilei

 

Molte sono state le ipotesi avanzate a proposito dell'esatta ubicazione della casa natale di Galileo Galilei, compresa quella che la identificava con casa Bocca (ad uno degli angoli di Borgo Stretto). Seguendo le tracce dei documenti ritrovati si pensò che la casa natale si trovasse presso la Chiesetta della Fortezza medicea (Sant’Andrea in Chinzica); nei secoli successivi vennero trovate altre documentazioni che attestavano la probabile residenza dello scienziato nella casa dei nonni, nota come casa degli Ammannati (in Via Giusti). 

La soluzione più plausibile a questo enigma risiede in un’errata identificazione della chiesa menzionata nel documento di battesimo. Il testo fa infatti riferimento alla chiesa di Sant’Andrea, ma non si tratta di quella situata nel quartiere di Chinzica, bensì di Sant’Andrea Foris Porta.Questa imprecisione potrebbe aver generato confusione rispetto alla casa natale. 

Ora siete pronti per riprendere il vostro percorso e recatevi verso la Torre de Cantone.
 

3. Torre del Cantone

 

La torre è parte dell’antico Palazzo Reale, edificio che fu residenza pisana di tre grandi dinastie: i Medici, i Lorena e i Savoia. 

Situato in una delle zone più prestigiose di Pisa, il Palazzo deve il suo aspetto attuale a un intervento voluto da Francesco I de’ Medici. Alla fine del Cinquecento, infatti, il granduca decise di abbandonare il “Palazzo Vecchio” per trasferirsi nella nuova residenza sui Lungarni. I lavori di trasformazione furono affidati a Bernardo Buontalenti, che lo convertì nell’elegante Palazzo Granducale.

Con l’arrivo dei Lorena, il complesso fu ulteriormente ampliato con l’aggiunta di tre ponti sospesi, che lo collegavano alla Chiesa di San Nicola e al Palazzo delle Vedove. Dopo l’Unità d’Italia, il Palazzo divenne la residenza invernale dei Savoia fino al 1919, quando fu acquisito dallo Stato.

Tra le strutture originarie del complesso, fu risparmiata la “Torre de Cantone”, nota anche come “Torre della Verga d’Oro” o “Torre Gaetani”. Secondo la tradizione, proprio da questa torre Galileo Galilei avrebbe mostrato al Granduca Cosimo II il funzionamento del cannocchiale.

Il nome “de Cantone” le fu attribuito a partire dal 1241, poiché sorgeva sul canto della Chiesa di San Nicola. In epoca precedente era conosciuta come “Domus dei Dodi” e al suo interno ospitava un’apotheca, ossia una bottega di generi alimentari. Il nome "della Verga d'Oro" le fu invece attribuito a partire dall'Ottocento, in riferimento a un'altra struttura, ormai scomparsa, che sorgeva lì vicino, all'angolo sud-est di via Santa Maria.

Tornate leggermente indietro, nella strada che avete appena percorso, e recatevi questa volta alla Domus Galileiana.
 

4. Domus Galileiana

 

L'idea di creare un istituto dedicato alla figura di Galileo Galilei e allo studio del suo pensiero scientifico nacque in previsione delle celebrazioni per il centenario della Prima riunione degli scienziati italiani, tenutasi a Pisa nel 1839: nel 1941 fu così istituita Domus Galilaeana. 

La Domus custodisce una collezione di oltre 40.000 volumi e documenti di inestimabile valore. Tra i tesori più preziosi si trovano una lettera autografa di Galileo Galilei contenente la prima formulazione della legge di caduta dei gravi (1604), l’archivio di Antonio Pacinotti, inventore della dinamo e del motore elettrico e materiali appartenenti a celebri fisici come Enrico Fermi ed Ettore Majorana.

In passato, l’edificio ospitava anche parte della Biblioteca Universitaria e il Gabinetto di Chimica.
 

5. Piazza dei Miracoli

 

La piazza più famosa di Pisa custodisce alcuni dei monumenti più celebri d’Italia, d’Europa e del mondo. Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1987, Piazza dei Miracoli è universalmente riconosciuta per la sua straordinaria bellezza e per il profondo valore storico e culturale che racchiude.

Fu Gabriele D’Annunzio a darle l’appellativo di “Prato dei Miracoli”, affascinato dalla magnificenza di questo luogo unico. 

Il Battistero di San Giovanni, con la sua acustica perfetta e il celebre pulpito scolpito da Nicola Pisano, rappresenta simbolicamente l’ingresso alla spiritualità cristiana. La Cattedrale di Santa Maria Assunta, un capolavoro dell’architettura romanica pisana, arricchita da influenze arabe e bizantine, custodisce al suo interno opere di grandi maestri come Cimabue e Giovanni Pisano. Il Campo Santo Monumentale, ornato da affreschi e sarcofagi romani, è un luogo di memoria e arte che racconta secoli di storia. Infine, la Torre Pendente, il celebre campanile della Cattedrale, è conosciuto in tutto il mondo per la sua caratteristica inclinazione.

Dopo aver ammirato questi straordinari capolavori dell’arte italiana, e probabilmente scattato il classico selfie con la Torre Pendente in qualche posizione creativa, potrete proseguire il vostro percorso sulle orme di Galileo, esplorando altri luoghi che hanno segnato la storia e la cultura di Pisa.
 

6. Museo degli strumenti di Fisica

 

Il Museo per gli strumenti di Fisica comprende strumenti scientifici di fisica e astronomia nonché una Ludoteca Scientifica per scuole. 

Qui troverete la mostra interattiva-didattica che intende riprodurre, con spirito galileiano, gli esperimenti che hanno fatto la storia della scienza e degli scienziati. Un luogo dove, giocando e divertendosi, bambini, ragazzi e adulti imparano a conoscere e a comprendere questa materia.

Vi sarete divertiti e giocare con gli strumenti della fisica e noi vi diamo la possibilità di continuare spostandovi questa volta al Museo degli Strumenti per il Calcolo.
 

7. Museo degli Strumenti per il Calcolo

 

Inaugurato nel 2000, il Museo degli Strumenti per il calcolo dell’Università di Pisa è ospitato nella sede dei vecchi macelli di Pisa. Questi edifici, costruiti in mattoni, erano predisposti ad avere celle per la lavorazione delle carni, forni ed uffici. Dall’esterno ancora si possono intravedere le vecchie ciminiere.

Oggi in quelle sale sono ospitate ricche collezioni di macchine legate alla storia dell'informatica, pezzi unici come la calcolatrice elettronica pisana (intorno alla quale si formò la prima scuola italiana di informatica), e moltissimi altri oggetti che vi permetteranno di fare un viaggio nella scienza dagli strumenti sperimentali di Galileo fino all’epoca moderna.

E per concludere questo meraviglioso tour, quale tappa migliore se non un altro murale dedicato allo scienziato.
 

8. Murale di Ozmo dedicato a Galileo Galilei 

Realizzato per il progetto "StART" in occasione del festival "Welcome to Pisa", il murale dedicato a Galileo Galilei è un’opera monumentale dell’artista italiano Ozmo. Con il suo stile unico e visionario, Ozmo ha voluto rendere omaggio al grande scienziato pisano, celebrandone l’eredità culturale e scientifica attraverso un linguaggio artistico contemporaneo. Il murale rappresenta simboli e riferimenti alla vita e alle scoperte di Galileo, si inserisce perfettamente nella cornice urbana di Pisa, città che ha dato i natali al celebre astronomo e matematico.

Originariamente realizzato nel 2017, il murale fu rimosso a causa della ristrutturazione dell’edificio su cui era stato dipinto. Tuttavia, nel 2022 Ozmo ha deciso di ricrearlo, restituendo alla città un’opera che è diventata un simbolo di connessione tra arte, scienza e territorio.

Itinerario: Pisa, città dei saperi e dell'innovazione

Murale Galileo Galilei, Eduardo Kobra
Kobra 'Galileo Galilei'
Lo stile di Kobra celebra Galileo Galilei
 Casa natale di Galileo Galilei (G. Bettini, Comune di Pisa)
Casa natale di Galileo Galilei, via Giusti
Dalla finestra ci saluta da più di 450 anni
Il miracolo degli impiccati, Raffaello e aiuti ( Mibact-Direzione regionale musei della Toscana)
Palazzo Reale, lungarno Pacinotti
Gli Uffizi pisani, il palazzo Granducale dove perdersi tra opere d'arte del Bronzino, Raffaello e Rosso Fiorentino
Ingresso dell'edificio su Via Santa Maria - Domus Galilaeana (G. Bettini, Comune di Pisa)
Domus Galilaeana
Un archivio scientifico, da Galileo a Enrico Fermi
Piazza del Duomo (Mura di Pisa)
Piazza del Duomo
A spasso per il medioevo nella piazza dei Miracoli
Museo degli Strumenti per il Calcolo, vecchi macelli (L. Corevi, Comune di Pisa)
Museo degli Strumenti per il Calcolo e Museo per gli Strumenti di Fisica, Vecchi Macelli
Alla scoperta del primo e più antico calcolatore elettronico d’Italia
Ozmo 'Galileo Galilei'
Ozmo 'Galileo Galilei'
Un'omaggio a Galileo Galilei dell'artista pisano Ozmo