Quando: primavera, estate, autunno
Adatto a: coppie, famiglie, gruppi, singoli
Come: a piedi e in bici
Introduzione
Questo itinerario è pensato per farvi scoprire 10 luoghi iconici di Pisa abbinando una parte di percorso da fare a piedi a una in bici. Per questo vi suggeriamo di fermarvi in città almeno due giorni. Come punto di partenza abbiamo scelto la Chiesa di San Michele degli Scalzi, ma, arrivando in treno il percorso potrebbe avere inizio dal murale di Kobra dedicato a Galileo. Il periodo migliore? Tutto l’anno, ma la primavera e l’autunno offrono colori e luce ideali.
Consiglio: quando vi troverete sui Lungarni, alzate lo sguardo. Sarete circondati da bellissimi palazzi storici.
Giorno 1
1. Campanile Pendente - San Michele degli Scalzi

L’itinerario inizia dalla Chiesa di San Michele degli Scalzi, famosa per il suo campanile pendente, ancora più pendente rispetto alla celebre Torre in Piazza dei Miracoli.
La Chiesa, risalente al 1025, fu riedificata tra il 1152 e il 1171 e ospitò nel tempo diversi ordini religiosi, tra cui i benedettini Pulsanesi, le monache Brigidine, i canonici Agostiniani e i monaci Olivetani.
Danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale e l’alluvione del 1949, fu parzialmente ricostruita. Il campanile, inclinato per un cedimento del terreno, è decorato con ceramiche medievali. Sul lato sinistro si trova il chiostro del monastero, parte del quale fu inglobato nella fabbrica Richard Ginori, oggi sede del polo culturale SMS.
2. Giardino Scotto

Si prosegue poi verso il Lungarno Fibonacci, in direzione del Giardino Scotto, storica fortezza trasformata in giardino pubblico. Costruito nel XV secolo durante la dominazione fiorentina, con il contributo di Filippo Brunelleschi, ha subito numerose modifiche nel tempo. A marzo 2023 è stato inaugurato l'accesso alle Mura urbane, con camminamenti in quota che collegano la Torre di Sant’Antonio al Bastione Sangallo, garantendo accessibilità anche alle persone disabili. L’accesso alle Mura è aperto al pubblico gratuitamente tutti i fine settimana da giugno a ottobre.
Oggi il Giardino Scotto è un luogo di svago per famiglie, studenti e turisti, oltre a ospitare eventi culturali come concerti e spettacoli teatrali. E’ aperto al pubblico tutti i giorni salvo in occasione di partcolari festività (Natale, 1° Gennaio, Pasqua, 1° Maggio).
3. Murale "Galileo Galilei" di Kobra

Dirigetevi ora verso la centrale Piazza Vittorio Emanuele II, da qui potrete camminare e raggiungere in pochi minuti il grande murale che lo street artist brasiliano Eduardo Kobra ha dedicato a Galileo Galilei.
L'opera si estende su oltre 160 metri quadrati, trasformando l'intera superficie in una straordinaria tela che racconta storie di connessioni, reti e rotte. Questi elementi si intrecciano con la storia di Pisa. La narrazione si dipana attraverso i secoli, giungendo fino all'avvento di Internet.
Kobra ha scelto di interpretare questo tema complesso attraverso la figura di Galileo che con la sua mente geniale e le sue intuizioni all'avanguardia, rappresenta simbolicamente il ponte tra il passato e il presente, tra le scoperte scientifiche e l'innovazione tecnologica.
4. Tuttomondo – Keith Haring

E se ancora avete negli occhi lo stupore, preparatevi a fare pochi metri e a rimanere senza fiato ancora una volta: state per vedere “Tuttomondo”, una delle opere più grandi di Keith Haring.
Realizzata nel 1989 sulla facciata sul retro della Chiesa di Sant’Antonio Abate, il murale rappresenta un inno all'amore e all'armonia tra uomini, animali e natura. Ogni figura è simbolica: dalle mani che rappresentano il lavoro collettivo, al serpente spezzato che rappresenta la lotta contro il male, fino alla croce al centro, simbolo di Pisa.
5. Chiesa di Santa Maria della Spina

Dopo un selfie doveroso davanti all’opera di Haring, potete dirigervi verso il vicinissimo Corso Italia, che vi porterà, tra una vetrina e l’altra, fino al Ponte di Mezzo, che sicuramente avrete visto immortalato su Instagram, specialmente verso l’ora del tramonto, che sui Lungarni è sempre magico.
Da qui, girate a sinistra, sul Lungarno Gambacorti. Passerete davanti al museo di Palazzo Blu, tappa imperdibile per gli amanti dell’arte contemporanea. Molto particolare, per la sua facciata colorata, anche la vicina Chiesa di Santa Cristina.
Meta finale di questa tappa è la Chiesa di Santa Maria della Spina, gioiello di arte gotica. Costruita nel XII secolo e poi trasformata nel XIV secolo, la chiesa è famosa per le sue decorazioni dettagliate, le statue scolpite da artisti come Giovanni e Andrea Pisano, e la reliquia della spina della corona di Cristo che un tempo era custodita al suo interno. La chiesa fu smontata e ricostruita nel XIX secolo a causa delle esondazioni dell'Arno. Oggi è di proprietà del Comune di Pisa e ospita mostre temporanee.
6. Piazza dei Cavalieri

Adesso attraversate l’Arno, passando sul Ponte Solferino. Poi svoltate a destra sul Lungarno Pacinotti e camminate fino a quando troverete sulla sinistra via Curtatone e Montanara. Sarà questa strada a farvi raggiungere una delle piazze più belle di Pisa: Piazza dei Cavalieri.
Nel Medioevo era conosciuta come Piazza delle Sette Vie, per le strade che vi convergevano, e ospitava edifici come il Palazzo degli Anziani e la Torre della Muda, famosa per la tragica vicenda del Conte Ugolino narrata da Dante.
Nel XVI secolo, Cosimo I de’ Medici affidò a Giorgio Vasari la trasformazione della piazza, rendendola il centro del potere mediceo e sede dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano. Tra gli edifici principali, oltre alla Chiesa di Santo Stefano, spiccano il Palazzo della Carovana - sede della Scuola Normale Superiore - decorato con graffiti allegorici, e il Palazzo dell’Orologio.
7. Piazza dei Miracoli

Qui la vostra creatività fotografica si può davvero sbizzarrire. La Piazza dei Miracoli è uno dei luoghi più celebri e rappresentativi al mondo, grazie alla sua straordinaria bellezza e al profondo valore storico e culturale.
Il nome “Prato dei Miracoli”, attribuito da Gabriele D’Annunzio, evoca un’atmosfera magica, dove ogni monumento racconta una storia legata al ciclo della vita umana.
Il Battistero di San Giovanni, con la sua acustica unica e il Pulpito di Nicola Pisano, rappresenta l’ingresso alla spiritualità cristiana. La Cattedrale di Santa Maria Assunta, iniziata nel 1063, è un capolavoro dell’architettura romanica pisana, arricchita da influenze arabe e bizantine, e custodisce opere di grandi maestri come Cimabue e Giovanni Pisano. Il Campo Santo Monumentale, con i suoi affreschi e sarcofagi romani, è un luogo di memoria e arte, mentre la Torre Pendente, famosa per la sua inclinazione, non ha bisogno di presentazioni anche se non tutti sanno che la sua funzione era quella di campanile della Cattedrale.
Lo stile romanico pisano, nato proprio qui, riflette il dialogo culturale tra Pisa e il Mediterraneo, visibile nell’alternanza dei marmi e nei dettagli arabeggianti.
Giorno 2
Suggeriamo di noleggiare una bicicletta in questa seconda giornata, per completare la parte dell’itinerario che, dalla città vi porterà fino al litorale, passando dal Parco di San Rossore.
1. Cittadella e Arsenali Repubblicani

Il secondo giorno di itinerario parte dalla Cittadella e dagli Arsenali. Prendetevi un po’ di tempo per scoprire questa parte della città che racconta in modo potente il passato di Pisa.
Gli Arsenali Repubblicani, costruiti nel 1160 all’interno delle mura medievali, ospitavano un vasto bacino idrico dove venivano fabbricate le galee pisane, lunghe e possenti navi da guerra. La loro imponenza era tale che Alfonso IV d’Aragona ne prese ispirazione per costruire un arsenale simile a Porto Torres. Dopo la conquista fiorentina del 1406, la Cittadella venne modificata e arricchita con la Torre Guelfa, oggi ricostruita dopo i danni subiti durante la Seconda Guerra Mondiale.
Gli Arsenali Medicei, edificati tra il 1548 e il 1588 su progetto di Bernardo Buontalenti, furono utilizzati per la costruzione di galee da guerra lunghe fino a 50 metri. Con il declino delle attività cantieristiche, gli arsenali vennero convertiti in scuderie per i cavalieri Dragoni, divenendo un centro per la selezione di cavalli fino al Regno d’Italia. Oggi ospitano il Museo delle Navi Antiche, un tesoro archeologico straordinario che espone oltre 30 navi antiche, databili tra il II secolo a.C. e il V secolo d.C., insieme a migliaia di reperti che raccontano la storia della navigazione e dei commerci di Pisa.
2. Via del Gombo – Parco San Rossore

Adesso è il momento, se vi va, di salire in sella alla vostra bicicletta e pedalare - per poco più di 20 minuti - fino al Parco di San Rossore, in particolare nell’area della Tenuta di San Rossore. Passeggiando lungo il viale del Gombo vi sembrerà di essere all’interno di un quadro di Giuseppe Viviani, pittore e incisore di San Giuliano Terme, che ha dedicato molti dei suoi lavori a Pisa, al Parco e al litorale.
Godetevi la natura, i suoi profumi e le tante attività che potete fare in questo luogo davvero magico.
3. Retoni – Bocca d’Arno, Marina di Pisa

Una volta terminata la visita al Parco, è il momento di dirigersi verso il litorale - attraversando il ponte ciclopedonale e percorrendo un tratto di Ciclopista del Trammino - in particolare verso Boccadarno, che vi stupirà con il suo lungomare da cartolina.
Qui sono i Retoni a rendere il paesaggio molto particolare. Si tratta di caratteristiche strutture in legno, molto simili a delle capanne, costruite dai pescatori dopo la Seconda Guerra Mondiale e progettate per sostenere grandi reti da pesca chiamate "bilance". Il nome "Retoni" deriva dal dialetto locale e si riferisce alle dimensioni delle reti, che possono arrivare fino a 22x22 metri.
Il tempo di fare qualche foto e poi abbandonatevi alla bellezza autentica del mare.