Quando: primavera, autunno
Adatto a: coppie, famiglie, gruppi, singoli
Come: a piedi, in bici
Introduzione
Un percorso tra i murales e le opere di arte urbana che raccontano la città contemporanea, dall’opera, storica, di Keith Haring alle nuove espressioni artistiche che animano i quartieri di Pisa.
Suggerimento: per fare un percorso “lineare”, partite dal Murale di Galileo della Biblioteca SMS. Sarà l’occasione per visitare anche la Chiesa di San Michele degli Scalzi, con il suo campanile pendente. In alternativa, se arrivate a Pisa Centrale, partite da “Tuttomondo” di Keith Haring.
1. "Seppur si muove" di GioFoe

Come noterete, quello a Galileo Galilei è un omaggio che ricorre spesso nella città di Pisa. Il primo “ritratto” del fisico nato qui nel 1564 lo troviamo, in questo itinerario, sulla parete della Biblioteca SMS.
L’opera, dal titolo “Seppur si muove” è stata realizzata - in quattro giorni - da Giorgio Forlano, in arte GioFoe. L’inaugurazione risale al Luglio 2022.
2. "Tuttomondo" di Keith Haring

Passeggiando sul viale delle Piagge e attraversando il Ponte della Vittoria, vi dirigerete verso il centro e in particolare verso Piazza Vittorio Emanuele II. Vi troverete di fronte ad un vero e proprio capolavoro della Street Art: l’ultima grande opera realizzata nel 1989 da Keith Haring, poco prima di morire.
Stiamo parlando di Tuttomondo, imponente murale che si trova sulla facciata posteriore della Chiesa di Sant’Antonio Abate. Un autentico inno all’amore e all’armonia tra uomini, animali e natura. Ogni figura racchiude un significato simbolico: dalle mani che evocano il lavoro collettivo, al serpente spezzato che rappresenta la lotta contro il male, fino alla croce al centro, emblema della città di Pisa.
3. "Galileo Galilei" di Eduardo Kobra

Pochi passi e arriverete, in via Silvio Pellico, dove si trova un altro straordinario murale dedicato a Galileo Galilei, realizzato dallo street artist brasiliano Eduardo Kobra nel novembre del 2023. L’opera, che si estende per oltre 160 metri quadrati, raffigura Galileo intento ad osservare con un telescopio "a forma di Torre di Pisa". Il murale celebra le scoperte globali dello scienziato, simbolo della connessione tra passato e futuro, tra la storia di Pisa e l’era digitale. Con i suoi colori vivaci e il suo stile geometrico, Kobra trasmette un messaggio di speranza: in un mondo sempre più interconnesso, è possibile costruire ponti tra culture e idee diverse.
4. "Cavalieri e Saraceni" di AEC Interesni Kazki

Prossima tappa: via Porta a Mare con l’opera onirica dell’artista ucraino AEC Interesni Kazki, “Cavalieri & Saraceni”. un lavoro che risale al 2018 e che trae ispirazione dalla storia della città e dal mito di Kinzica, l’eroina che, grazie alla sua intelligenza e devozione, salvò Pisa dall’invasione saracena.
5. "Omaggio a Galileo Galilei", "Tra Gli Enigmi del cuore" e "Pisa01"

Era il 2017 quando Ozmo, al secolo Gionata Gesi, realizzò il suo “Omaggio a Galileo Galilei” sulla facciata di uno stabile a Porta a Mare (in via Ranieri Sardo all’incrocio con via Conte Fazio). A causa di alcuni danni alla struttura, l’opera era stata cancellata nel 2022, ma l’artista di Pontedera si è reso subito disponibile a ricrearla una volta restaurata la facciata.
L'interno della silhouette di Galileo è pieno di pianeti e stelle, mentre attorno alla figura sono presenti i “suoi” strumenti, come il telescopio.
Ora, volgete lo sguardo a destra: vedrete ”Gli enigmi del cuore” di Zed1, creata nel 2024 per il Festival della Strada. L'opera è un murale in cui l'artista (Marco Zedone) utilizza i burattini come metafora della vita umana per rappresentare un suo mondo immaginario, con una ragazza come personaggio centrale.
E se spostate lo sguardo a sinistra? In quel caso vedrete uno dei lavori di Moneyless (Teo Pirisi), che fa parte del percorso di arte urbana diffuso nella città. Risale al 2017 la creazione di "Pisa 01", opera situata sul deposito della polizia idraulica, edificio che “veste” i colori di Onda 42, di Alberonero (Luca Boffi).
Suggerimento
Anche la Darsena pisana è diventata un museo a cielo aperto grazie al progetto "Welcome to Pisa", che ha trasformato cinque piloni autostradali in tele per opere di arte urbana contemporanea. Gli artisti coinvolti hanno realizzato murales di grande impatto, ciascuno con una superficie media di 40 metri quadrati.
Gaia ha creato “Articolo 21”, un omaggio agli operai pisani e al palio remiero cittadino. Ozmo ha dipinto un mare notturno legato al contesto fluviale dei Navicelli. Alberonero ha giocato con geometrie colorate ispirate alle architetture locali, mentre Tellas, con “River Stories”, ha rappresentato la forza della natura che si riprende gli spazi. Infine, Moneyless ha riproposto le sue astratte geometrie intrecciate.
Se vi va di allungare il percorso, dirigetevi quindi verso via Darsena Pisana, 5.