Lunedì 9 novembre alle 17.30, nella Sala Baleari di Palazzo Gambacorti, la presentazione del volume “Moneta e promesse” di Paolo Zannoni, esperto di finanza internazionale, edito da Rizzoli.
L’incontro sarà introdotto dall’assessore alla cultura del Comune di Pisa, Filippo Bedini. L’autore dialogherà con Monica Baldassarri, docente di Storia delle monete medievali e moderne all’Università di Milano, e Valeria Pinchera, professoressa di Storia economica all’Università di Pisa. Modererà l’incontro Alberto Di Minin, professore di Management alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
L’iniziativa è a ingresso libero.
“Moneta e promesse. Sette storie di banchieri che hanno plasmato il mondo moderno”. Il libro ripercorre le origini e l’evoluzione del rapporto tra banche e Stati attraverso sette vicende storiche, ambientate in epoche e contesti geografici diversi, dal Medioevo all’età contemporanea. Un percorso che prende avvio proprio da Pisa, nel XII secolo, quando la Repubblica marinara, al centro dei traffici commerciali del Mediterraneo, si trovava ad affrontare una crescente domanda di moneta, che la Zecca cittadina faticava a soddisfare. In questo contesto, caratterizzato dall’intensità degli scambi e dallo sviluppo delle attività mercantili, si colloca una delle prime esperienze che avrebbero contribuito alla nascita della moneta bancaria. La vicenda pisana costituisce il punto di partenza di un’indagine che tocca, tra gli altri, la Venezia del Seicento, la nascita della Banca d’Inghilterra, il Regno di Napoli, la Rivoluzione americana e la Russia bolscevica, fino alle esperienze di valute private circolanti nell’Europa moderna. Attraverso documenti e fonti d’archivio, Paolo Zannoni ricostruisce le relazioni tra istituti bancari e potere politico, soffermandosi in particolare sul ruolo del debito pubblico e bancario nella formazione dei sistemi monetari moderni.