Giardino della limonaia del Palazzo Arcivescovile di Pisa
Uno spazio verde di grande bellezza e notevole valore storico e architettonico, disegnato secondo il modello all’italiana, e realizzato alla fine del XVIII secolo per volere dell’Arcivescovo Angelo Franceschi.
Dopo un lungo periodo di abbandono e i danni dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, grazie a un intervento filologicamente attento, il Giardino è stato riportato alla sua configurazione settecentesca caratterizzata da viali, aiuole, agrumi e decorazioni architettoniche. Il Giardino si compone di una grande vasca circolare con cornice di marmo e di due splendide edicole decorate a motivi geometrici floreali e animali con materiali diversi, come conchiglie, fossili, spugne, nicchi marini e pietre colorate.
Il giardino, situato presso il Palazzo Arcivescovile, è anche il punto di accesso all’Archivio Storico Diocesano. Questo luogo non è solo un esempio di giardino all’italiana, ma anche un sito legato a eventi storici significativi. Tra il 1906 e il 1907 l’Arcivescovo Cardinale Pietro Maffi offrì gli spazi della Limonaia ai fratelli Antoni per impiantare una prima officina dove realizzare il loro monoplano, che nel 1912 compì la trasvolata Pisa-Corsica.
La sua posizione centrale e il recente recupero lo rendono una meta interessante per una visita culturale o una passeggiata rilassante.