Dal 23 ottobre al 15 novembre Palazzo Toniolo a Pisa ospita la prima mostra fotografica del progetto “ORFANI” di Valerio Bispuri. Trentatré fotografie realizzate tra Pakistan, Bielorussia, Argentina e Zambia.
Bambini senza uno o entrambi i genitori, bambini abbandonati, cresciuti in istituti o per strada. Bambini con disabilità per i quali l’abbandono può significare una condizione ancora più profonda di isolamento e solitudine. Sono i protagonisti di “Orfani”, il progetto fotografico di Valerio Bispuri che per la prima volta diventa una mostra, ospitata dal 23 ottobre al 15 novembre 2026 a Palazzo Toniolo, a Pisa.
La mostra è visitabile tutti i giorni, ad ingresso libero, dalle 16.00 alle 19.00. Il sabato e la domenica anche dalle 10.00 alle 13.00.
Il progetto era stato presentato nel 2024 al festival internazionale di fotogiornalismo Visa pour l’Image di Perpignan, dove è arrivato in finale al Visa d’Or. A Pisa, per la prima volta, il lavoro prende la forma di una mostra: 33 fotografie provenienti da quattro continenti, dal Pakistan alla Bielorussia, dall’Argentina allo Zambia. Il percorso espositivo prosegue all’interno della Casa Museo del Beato Giuseppe Toniolo, dove è allestita una parte della mostra. Il pubblico potrà così visitare anche le stanze in cui Toniolo visse dal suo arrivo a Pisa nel 1879 fino alla morte, nel 1918.
Un viaggio fotografico che riporta al centro dello sguardo una realtà che, almeno nel nostro Paese, è progressivamente diventata meno visibile. Gli orfanotrofi come li abbiamo conosciuti in passato hanno lasciato spazio a forme di accoglienza diverse e maggiormente attente alla dimensione familiare. Ma l’infanzia abbandonata non è scomparsa. E in molte parti del mondo essere orfani, vivere in condizioni di estrema povertà o avere una disabilità può significare ancora crescere ai margini, lontano dagli occhi degli altri.
È proprio contro questa invisibilità che lavora la fotografia di Bispuri.
Il progetto nasce da un lungo viaggio e dagli incontri che il fotografo ha avuto nel corso degli anni con bambini abbandonati. La sua ricerca lo ha portato in quattro Paesi molto lontani tra loro, accomunati però da una stessa condizione: bambini che crescono senza uno o entrambi i genitori e che devono cercare ogni giorno il proprio posto nel mondo.
Sono frammenti di vite lontane tra loro che nelle fotografie diventano vicine. Bispuri non cerca categorie o definizioni: cerca persone. Volti, gesti, stanze, letti, giochi e soprattutto sguardi. La fotografia diventa così uno strumento di testimonianza e di memoria: non può cambiare da sola la vita di quei bambini, ma può renderli visibili e impedirci di voltare la testa.
La mostra si inserisce nel percorso con cui la Fondazione Opera Giuseppe Toniolo sceglie di portare all’attenzione del pubblico, anche attraverso il linguaggio della fotografia, alcune grandi questioni sociali del nostro tempo. Dopo la mostra dello scorso anno dedicata alla condizione dei detenuti nelle carceri, ancora attraverso il lavoro di Valerio Bispuri, Palazzo Toniolo torna dunque a confrontarsi con una realtà spesso lontana dallo sguardo quotidiano: quella dell’infanzia abbandonata.
La mostra gode del patrocinio di UNICEF Italia, dell’Istituto degli Innocenti di Firenze e del Comune di Pisa e del sostegno di Fondazione Pisa, The Wide Factory e della cooperativa Impegno e Futuro.