La Chiesa di S.Maria della Spina ospita la mostra di pittura "La Mensa della luce" di Lorenzo D'Angiolo curata da Nicola Micieli.
Ingresso gratuito.
Visitabile dal 30 gennaio al 22 febbraio 2026 con questi orari:
- da mercoledì a venerdì dalle 15:00 alle 18:00
- sabato e domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00
Inaugurazione venerdì 30 gennaio ore 12:00.
La mostra. L'esposizione propone un dialogo profondo tra l'architettura gotica della Chiesa della Spina e la ricerca artistica contemporanea focalizzata sul fenomeno luminoso, e rappresenta un momento di sintesi della ricerca pittorica e fotografica di D'Angiolo.
Il cuore dell'esposizione è costituito da un'installazione di grande impatto visivo con 8 opere, 4 per lato, disposte scenograficamente “a cannocchiale” che convergono verso il quadro centrale dal titolo “La mensa dell’attesa”. Una scelta che non è casuale, ma guida l'occhio del visitatore in una prospettiva che esalta la profondità dello spazio sacro, creando un percorso ritmico dove la luce si fa materia.
Al centro del lavoro di D'Angiolo vi è infatti lo studio del colore come fonte primaria di luce. Come spiega l’artista nella presentazione del catalogo: "Attraverso la conoscenza del comportamento della luce che investe l'oggetto, ho potuto creare su uno spazio bidimensionale un'immagine in apparenza a tre dimensioni, evocandone anche la spazialità temporale".
La mostra trasforma così l'interno della Chiesa della Spina in un luogo di contemplazione dove il “gioco mutevole dei colori” e la disposizione delle opere invitano a una riflessione sulla natura e sulla sua essenza luminosa.
L’artista. Lorenzo D’Angiolo (Seravezza, 1939) è un artista di rilievo internazionale la cui carriera si snoda tra pittura e fotografia. Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Carrara, dove ha insegnato discipline pittoriche, ha unito alla ricerca accademica una profonda esperienza di viaggio in America, Asia e Africa, trasformando la fotografia in un linguaggio parallelo e complementare alla pittura. Dal 1971 ha esposto in prestigiose sedi, tra cui il Palazzo Mediceo di Seravezza, il Museo “Giulio Bargellini” e prestigiose gallerie a New York e Milano. Pluripremiato (Premio Marina di Ravenna, Luce vero sole dell’arte), le sue opere sono presenti in importanti collezioni permanenti. La sua cifra stilistica risiede in un equilibrio perfetto tra realtà ed evocazione, con un’indagine incessante sulla luce e sulla natura.