Pisa rende omaggio a San Torpè nel 72° anniversario dal primo pellegrinaggio. Il Comune di Pisa ha predisposto un solenne programma di festeggiamenti, rivolto ai pellegrini francesi che saranno a Pisa a rendere omaggio a San Torpè guidati dal Sindaco della cittadina francese e soprattutto ai Pisani, che di quel Santo ormai conoscono davvero poco.
PROGRAMMA
Domenica 26 aprile, ore 18.15 presso la Chiesa di San Torpè (Largo Parlascio) - Santa Messa e investitura Ambasciatore della Parte di Tramontana del Gioco del Ponte;
Martedì 28 aprile
- ore 16.30 presso i Bagni di Nerone - Cerimonia di premiazione del concorso "Pisa e Saint-Tropez: un legame tra storia, cultura e religione", riservato alle classi seconde di lingua francese degli Istituti secondari di primo grado cittadini.
In caso di maltempo la cerimonia si svolgerà all'interno della Chiesa di San Torpè; - ore 18.15 presso la Chiesa di San Torpè - Santa Messa;
Mercoledì 29 aprile
- ore 10.00 presso la Chiesa di San Torpè - Santa Messa in lingua francese con omaggio floreale alla presenza dei pellegrini di Saint-Tropez e dell'Amministrazione Comunale;
- ore 11.45 presso Sala delle Baleari - saluto ai pellegrini francesi;
- ore 18.15 presso la Chiesa di San Torpè - Solenne concelebrazione eucaristica;
STORIA E TRADIZIONE
Sono pochi i Pisani che conoscono la storia del martire Torpè, decapitato “in litore pisano”, e della circostanza che la Sua testa è contenuta in un prezioso reliquiario custodito nell’omonima chiesa ai Bagni di Nerone, altrettanto pochi sono quelli che sanno che ogni anno, in occasione della festa del Santo, un nutrito gruppo di francesi di Saint-Tropez compie un devoto pellegrinaggio a Pisa per venerare e pregare il santo martire vissuto ai tempi dell’apostolo Pietro. A Pisa i pellegrini sono accolti dall’Amministrazione Comunale e ricevono una sobria ospitalità dai Padri Carmelitani.
Secondo la tradizione, Torpè, soldato romano convertitosi al cristianesimo, subì il martirio della decollazione sulle spiagge pisane nel 68 d.C.: il suo corpo, privo della testa, fu lasciato alla deriva su una barca insieme a un gallo e a un cane che raggiunse le coste francesi, dove oggi sorge appunto Saint-Tropez. La testa invece fu recuperata e custodita gelosamente fino ai giorni nostri nella chiesa oggi officiata dai Padri Carmelitani Scalzi. Sicuramente San Torpè è stato in passato molto venerato a Pisa, non è un caso che Turino Vanni lo abbia dipinto con San Ranieri accanto alla Vergine, entrambi con le insegne pisane: Ranieri sorregge la più nota croce bianca in campo rosso (la bandiera del popolo), mentre Torpè sorregge la bandiera rossa, emblema di Pisa. A lui si attribuiscono molti prodigi tra cui, il 29 aprile 1633, la liberazione dalla peste dilagante nella città di Pisa. Nel corso del tempo il culto in città si è affievolito, e la circostanza di un francese di Saint Tropez capitato nel 1953 nella chiesa ai Bagni di Nerone ha dato vita a un pellegrinaggio ininterrotto da oltre settant’anni dei francesi a Pisa. A Saint- Tropez (dove il corpo del santo era custodito e andò purtroppo successivamente smarrito) le celebrazioni si svolgono invece a metà maggio con la famosa “Bravade”, durante la quale il simulacro del Santo è portato a spalla da quattro valletti del Comune di Pisa ed è accolto festosamente per le vie della cittadina, mentre un esercito moschettieri, marinari e bravadeurs lo saluta sparando innumerevoli colpi di fucile a salve.