TENUTA DI SAN ROSSORE
A pochi minuti dal centro di Pisa esiste un luogo che sembra vivere in un’altra dimensione, la Tenuta di San Rossore. Non è un semplice parco urbano, ma una vera e propria area naturale protetta: un mosaico di boschi, praterie, zone umide e dune che custodisce uno degli ecosistemi più preziosi della costa toscana.
La Tenuta fa parte del Parco Regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli e si estende per oltre 4.600 ettari tra i fiumi Arno e il Serchio, affacciandosi su un tratto di litorale rimasto intatto per secoli.
È un luogo che si visita con rispetto e consapevolezza, perché fatto di ambienti fragili e di grande valore naturalistico e storico.
LA STORIA
La Tenuta attraversa quasi un millennio di storia, intrecciando vicende politiche, dinastie europee e trasformazioni del territorio.
La prima data certa legata a questa zona è il 1084, quando l’imperatore Enrico IV la dona alla diocesi di Pisa. All’epoca l’area è conosciuta come “tomboli pisani”, una fascia costiera modellata dal vento e dalle acque, dove boschi e paludi si alternano senza soluzione di continuità.
Nel 1406, con la conquista di Pisa da parte di Firenze, la Tenuta entra nell’orbita della potente famiglia dei Medici. Per loro San Rossore diventa un luogo di caccia e svago, ma anche un laboratorio di trasformazioni: vengono avviate opere di bonifica, regimentazione delle acque e le prime grandi piantumazioni delle pinete, pensate per proteggere i campi dal vento marino e produrre legname e pinoli.
Nel Settecento subentrano i Lorena, che acquistano definitivamente la Tenuta nel 1822. Con loro San Rossore si apre ai pisani: nasce il Viale delle Cascine che la collega alla città e prende forma la pista per le corse dei cavalli, tutt’ora presente.
L’Ottocento porta un nuovo capitolo: con l’annessione del Granducato di Toscana al Regno d’Italia, la Tenuta passa ai Savoia. Diventa la loro residenza estiva e ospita un’operosa comunità rurale fatta di famiglie coloniche, allevatori, artigiani e lavoratori dei boschi.
Il Novecento segna una svolta decisiva. Dopo la Seconda guerra mondiale, San Rossore diventa proprietà dello Stato e, dal 1957, residenza estiva dei Presidenti della Repubblica Italiana. Per decenni la Tenuta rimane chiusa al pubblico: un luogo protetto, dove la natura continua a evolversi senza pressioni esterne. Questa lunga fase di isolamento ha permesso agli ambienti costieri e boschivi di conservarsi in modo straordinario, mantenendo una continuità ecologica rara lungo la costa tirrenica.
Nel 1999 la Tenuta viene trasferita alla Regione Toscana e, l’anno successivo, affidata alla gestione dell’Ente Parco. Da quel momento San Rossore si apre gradualmente ai visitatori: alcune aree sono liberamente accessibili, altre visitabili solo con guide ambientali, altre ancora completamente protette. È un equilibrio che permette di vivere la Tenuta senza comprometterne la bellezza.
Curiosità – da dove deriva il nome San Rossore?
In origine indicava una piccola chiesa dedicata a San Lussorio, martire cristiano le cui reliquie passarono nell’area intorno al XII secolo. Nel tempo, la pronuncia popolare ha deformato Lussorio in Ruxore e poi in Rossore, dando alla Tenuta il nome con cui la conosciamo oggi.
INFORMAZIONI TURISTICHE
ORARI
La Tenuta di San Rossore è aperta tutti i giorni:
- dalle 7.30 alle 19.30 in primavera ed estate (dal 01 aprile al 15 ottobre),
- dalle 7.30 alle 17.30 in autunno e inverno (dal 16 ottobre al 31 marzo).
L'ingresso è consentito fino a mezz'ora prima della chiusura.
ACCESSI
L’accesso è possibile dai 4 punti di ingresso:
- Ponte alle Trombe
- Cancello de La Punta
- Cancello del Marmo, con accesso esclusivamente pedonale, ciclabile, con cavalcatura
- Cancello del ponte ciclo-pedonale sul fiume Arno, presso località Cascine Nuove con accesso esclusivamente pedonale, ciclabile, con cavalcatura.
L’accesso dal mare o dai fiumi che costeggiano la Tenuta è vietato con qualunque mezzo.
È vietato l’attracco o l’ormeggio su tutta la spiaggia di San Rossore, sulla sponda destra del fiume Arno e sulla sponda sinistra del fiume Serchio.
ZONE DI FRUIZIONE DELLA TENUTA
La Tenuta di San Rossore è divisa in 3 zone con modalità di fruizione più restrittive via via che ci si avvicina alla costa.
1. ZONA VERDE (C): è a libero accesso e fruizione e sono qui concentrati tutti i servizi. È percorribile in auto sulle strade asfaltate e il parcheggio è consentito nelle aree segnalate.
2. ZONA GIALLA (B): è percorribile liberamente a piedi o in bicicletta, rimanendo lungo i sentieri segnalati dai cartelli direzionali. In questa zona sono possibili anche le visite guidate a cavallo, ma solo se accompagnati da una Guida Ambientale Equestre autorizzata.
3. ZONA ROSSA (A): è accessibile in numero limitato e unicamente tramite visita guidata a piedi, in bicicletta o a cavallo e dietro pagamento di un biglietto di ingresso giornaliero, tipicamente incluso nella quota versata alla Guida.
MAPPA DELLE ZONE: https://www.parcosanrossore.org/wp-content/uploads/2026/06/Come-vivere-la-Tenuta-di-San-Rossore_3-zone.pdf
COME ARRIVARE
MEZZI PUBBLICI
Il sabato e la domenica opera il bus di linea n. 26 dalla Sesta Porta, con fermata in piazza dei Miracoli e due fermate nella Tenuta.
Gli orari sono disponibili sul portale AT - Autolinee Toscane (https://rd-sftp-data.s3.eu-west-1.amazonaws.com/autolineeToscane/IVU/OUTPUT/TIMETABLES_WINTER/UPI/26.pdf)
MEZZI PRIVATI
Gli autoveicoli e i motoveicoli dei visitatori possono transitare solo sui tratti di strada asfaltati della zona verde.
Il parcheggio è consentito nelle aree specificatamente segnalate come parcheggio, che si trovano unicamente nella zona verde.
Non è consentito l’accesso in zona rossa con mezzi a motore.
ATTIVITÁ
VISITARE LA TENUTA A PIEDI O IN BICICLETTA
- SENZA GUIDA: è possibile camminare lungo tutti i sentieri segnalati nella zona verde e gialla, costruendo un proprio itinerario su misura. Link alla mappa sentieri: https://www.parcosanrossore.org/wp-content/uploads/2026/06/Tenuta-San-Rossore_MAPPA-SENTIERI.pdf;
- CON GUIDA: l’accompagnamento di una Guida è a discrezione del visitatore nella Zona Verde e Gialla, mentre è obbligatorio se si vuole accedere alla zona rossa. La visita si svolge unicamente sugli itinerari definiti dall’Ente Parco e previo pagamento del biglietto di ingresso. Gli itinerari arrivano fino al mare, l’accesso all’arenile è previsto solo in specifici punti di affaccio e non è possibile passeggiare sulla battigia.
L’ingaggio di una guida deve essere preventivo e pianificato da parte del visitatore, non è prevista la possibilità di formare gruppi per visite guidate in loco ed in modo estemporaneo.
Come contattare le Guide Ambientali?
L’elenco della Guide Ambientali Autorizzate è disponibile nel sito del Parco (https://www.parcosanrossore.org/le-guide-del-parco/).
Come noleggiare biciclette e ciclocarrozzelle?
Per il noleggio di biciclette e carrozzelle è necessario contattare l’agenzia Top5Viaggi (https://top5viaggi.com/).
VISITARE LA TENUTA A CAVALLO
Per passeggiate a cavallo in Tenuta occorre sempre essere accompagnati da una Guida Ambientale Equestre autorizzata dall’Ente Parco, sia che si resti in zona verde o gialla, sia che si vada in zona rossa. Gli itinerari si snodano nella parte boscata e non è prevista la possibilità di accedere all’arenile.
Come prenotare una visita guidata a cavallo?
Contattando il centro di educazione ambientale equestre Equitiamo (https://www.facebook.com/equitiamo/?locale=it_IT)
È possibile visitare la Tenuta anche con cavalli di proprietà, ma sempre e comunque in presenza di una Guida Ambientale Equestre autorizzata dall’Ente.
MANGIARE NELLA TENUTA DI SAN ROSSORE
Ristoranti/bar:
- Da Poldino (Cascine Vecchie)
- L’Ippodromo (Cascine Vecchie)
- La Sterpaia (La Sterpaia),
Spuntini e prodotti tipici:
- Bottega del Parco (Cascine Vecchie)
Produzione miele biologico:
- Sapori Mediterranei (La Sterpaia) con attività di avvicinamento all’apicoltura e formazione per adulti su richiesta.
PERNOTTARE NELLA TENUTA DI SAN ROSSORE
Il Casale La Sterpaia è una struttura risalente al periodo sabaudo che oggi ospita un albergo con 22 camere con bagno.
SPIAGGE
Tutte le spiagge della Tenuta di San Rossore sono in zona rossa e non sono accessibili liberamente.
È possibile raggiungere le spiagge a piedi o in bicicletta solo con visita guidata condotta da una Guida Ambientale.
È sempre vietata la balneazione.
All’interno del Parco di Migliarino San Rossore è possibile visitare altre spiagge in autonomia ed in cui la balneazione è consentita: spiaggia della Lecciona e di Marina di Vecchiano, a nord della Tenuta di San Rossore.
DISABILITA' MOTORIE
Le persone con disabilità motoria possono utilizzare i propri mezzi di deambulazione, tipo carrozzelle, anche a motore. Resta escluso l’uso di autovetture o autobus di proprietà privata.
Il “Sabrina Bulleri” (porzione nord del B11) è un sentiero naturalistico accessibile di 1 km con fondo stabilizzato e compatto. Il punto di partenza del sentiero si raggiunge dopo aver percorso per circa 900m il Viale del Gombo, che è asfaltato. Immerso nel cuore della Tenuta, tra lecci, farnie, frassini e aree umide ricche di biodiversità, il tracciato conduce fino all’osservatorio faunistico del Paduletto.
CANI
In zona verde i cani sono ammessi e vanno tenuti sempre al guinzaglio. È obbligatorio raccogliere le deiezioni.
La zona gialla e la zona rossa sono vietate ai cani per prevenire il rischio di contatto tra animale domestico e fauna selvatica e il conseguente rischio di incidenti che potrebbero coinvolgere potenzialmente anche l’uomo.
INFORMAZIONI
Per maggiori informazioni sulla Tenuta di San Rossore è possibile consultare la sezione dedicata nel sito web dell’Ente Parco (https://www.parcosanrossore.org/cosa-fare-nel-parco/).