Da sabato 10 a mercoledì 28 gennaio 2026, il GAMeC (CentroArteModerna di Pisa ospita la mostra "Dalla Macchia al Contemporaneo" dedicata al tema del "Il Paesaggio".
La mostra, ad ingresso libero, è ordinata e curata da Massimiliano Sbrana, si afferma come un appuntamento culturale di riferimento, dedicato ogni anno all’evoluzione del paesaggio nella pittura italiana e internazionale. Il cuore della rassegna è proprio il dialogo tra la grande tradizione della Macchia — fondamento identitario della sensibilità toscana — e le più attuali interpretazioni del paesaggio, che oggi si misurano con nuove urgenze, linguaggi e prospettive.
L’esposizione riunisce opere che coprono un arco temporale esteso, dalla seconda metà del Novecento fino alla produzione più recente. Questa ampiezza cronologica permette di cogliere come il paesaggio, da sempre soggetto privilegiato dell’arte, sia diventato nel tempo un terreno di sperimentazione, riflessione e consapevolezza. Le opere contemporanee, in particolare, non si limitano a rappresentare la natura: la interrogano, la reinterpretano, la mettono in relazione con le trasformazioni sociali, ambientali e percettive del nostro presente.
Accanto ai maestri che hanno segnato la storia dell’arte del paesaggio, la mostra dà spazio a una nuova generazione di artisti che affronta il tema con sguardi radicalmente personali e innovativi. Le loro opere introducono un linguaggio fresco, talvolta sorprendente, che rinnova e arricchisce la tradizione, mostrando come il paesaggio continui a essere un campo fertile per la ricerca artistica contemporanea.
Un ruolo centrale è attribuito alla Toscana, territorio che ha dato origine alla Macchia e che continua a essere un laboratorio naturale e culturale di straordinaria vitalità. I suoi paesaggi, celebri in tutto il mondo, non sono solo memoria storica, ma anche stimolo per nuove forme espressive che dialogano con la tradizione senza esserne vincolate.
In conclusione, “Dalla Macchia al Contemporaneo” celebra la continuità e la trasformazione del paesaggio nell’arte, offrendo al pubblico un percorso che unisce radici e innovazione. È un’occasione preziosa per scoprire come il rapporto tra uomo e natura continui a generare visioni sempre nuove, capaci di parlare al presente senza dimenticare la forza della storia.
In questa edizione 2026 sono quindi in esposizione opere di numerosi artisti provenienti da tutta Italia:
Federico Anselmi, Stefano Ballantini, Fidio Bartalini, Andrea Bernardoni, Giuseppe Biondi, Elisabetta Butturini, Barbara Calabi, Daniela Carta, Mimmo Corrado, Rolando Crociani, Massimo Ferrari, Michela Marinai, Alberto Martini, Ferruccio Mataresi, Marco Mazzoni, Mario Meucci, Guido Morelli, Jonathan Lazzareschi, Leonardo Lazzareschi, Anna Paglia, Mario Perillo, Gianmario Quagliotto, Laura Ricci, Aspreno Simonelli.
Orari: 10-12,30/16-18,30 (feriali); Aperture straordinarie Domenica 11 Gennaio 2026 orari 16-18,30; chiuso lunedì
Inaugurazione: sabato 10 gennaio 2026, ore 17.30.