Mercoledì 25 marzo Pisa, secondo la tradizione, entra nel 2027.
L'inizio dell'Anno Pisano è scandito da un “orologio solare”. Nel Duomo di Pisa un raggio di sole entrava da una finestra detta “Aurea” colpendo una zona prossima all'altare maggiore a mezzogiorno in punto. Col tempo tale orologio è venuto meno a causa delle pesanti modifiche apportate alla Cattedrale nel corso del XVII secolo. Il meccanismo solare fu ripristinato in seguito tra il XIX e il XX secolo, sfruttando una differente finestra e stabilendo come bersaglio una mensolina a forma di uovo posta sul pilastro accanto a dove fu riassemblato il pergamo di Giovanni Pisano nel 1926. La cerimonia del raggio di sole è stata ripresa alla fine degli anni ottanta del secolo scorso.
Come da tradizione introdotta negli ultimi anni il 25 marzo i palazzi comunali saranno addobbati con i vessilli storici di Pisa; sarà imbandierato il Ponte di Mezzo con i vessilli degli antichi quartieri medievali di Ponte, Mezzo, Foriporta e Chinzica. Novità di quest’anno saranno due scritte luminose collocate sulle balaustre esterne al Ponte di Mezzo, che illumineranno i Lungarni e il fiume Arno dal 24 al 29 marzo. Anche quest’anno prosegue la tradizione dei manifesti promozionali realizzati a partire dai quadri del pittore pisano Renzo Galardini.
PROGRAMMA
19 MARZO 2026 - ore 10.30
Libreria Feltrinelli (Corso Italia)
Conferenza "CAPODANNO PISANO, UNA QUESTIONE DI STILE" a cura degli alunni delle scuole Zerboglio e Battisti, con la collaborazione della Nobile Magistratura di San Martino, dell’Associazione in Stile Pisano e dei Balestrieri di Porta San Marco.
Nel corso dell’incontro sarà presentata la riproduzione della bandiera storica settecentesca della Nobile Magistratura di San Martino.
DAL 20 AL 29 MARZO; DAL 2 AL 6 E DAL 9 AL 12 APRILE - ore 10.30-18.00
Fortilizio della Cittadella
Mostra “MINIATURE DI PISA”, di Mario Ragusano e Claudia Ciampa.
Ingresso gratuito con accesso alla Torre Guelfa.
DAL 21 AL 26 MARZO - ore 9.00-19.00
Chiesa di Santa Maria della Spina
“INFIORATA DELL’ANNUNCIAZIONE”- ingresso gratuito.
20 MARZO 2026 - ore 16.30
Biblioteca comunale SMS
Presentazione del libro “LA CERAMICA A PISA TRA OTTO E NOVECENTO” di Giuseppe Favilli.
24 MARZO 2026 - ore 17.00
Biblioteca comunale SMS
Conferenza “SANTA MARIA DELLA SPINA: STORIA DI UNA CHIESA ‘RICOSTRUITA’ SULLA SPONDA DELL’ARNO” a cura del Circolo culturale Rustichello relatrice Lucia Casarosa.
25 MARZO 2026 - ore 11.00
CORTEO STORICO DEL CAPODANNO PISANO per la liturgia dell’Annunciazione, la cerimonia del raggio di sole e il dono dei ceri da Palazzo Gambacorti alla Cattedrale.
25 MARZO 2026 - ore 17.30
Sala delle Bealeari (Palazzo Gambacorti)
Presentazione del libro “LA CROCE PISANA” di Giovanni Giovinazzo.
27 MARZO 2026 - ore 9.30
Sala delle Bealeari (Palazzo Gambacorti)
Presentazione del volume “FONTANE MEDICEE A PISA” a cura di Italia Nostra Pisa.
28 MARZO 2026 - a partire dalle ore 10.00 - FESTA DEL CAPODANNO PISANO
Bastione Sangallo e Arena del Giardino Scotto
- ore 10.00
apertura del bastione Sangallo e del tratto delle mura dalla torre di Sant'Andrea. Visite guidate ai siti storici aperti appositamente al pubblico;
apertura mostra statica di strumenti musicali medievali dell'Associazione Musikantika;
apertura mostra statica di rapaci a cura della Falconeria Sunrise;
- ore 15.30 - partenza del corteo storico dai locali di Vicolo del Moro, Via San Martino e Giardino Scotto;
- ore 16.00 - saluto da parte degli Alfieri e Musici con presentazione primi giochi di bandiera;
- ore 16.30 - palio straordinario della Balestra delle Magistrature del Gioco del ponte di Pisa; esibizione di tiro degli Arcieri di San Paolino all'interno dell'area dedicata.
In contemporanea esibizione di volo d'alta quota e di caccia dei rapaci della Sunrise e giochi interattivi con il pubblico presente con gli animali.
- ore 17.00 - giochi di bandiera e musici degli Alfieri e Musici di Porta Pisana. Esibizione strumenti musicali medievali.
- ore 17.30 - inizio esibizione del gruppo musicale H.E.R.P.E.S. Negli intervalli, premiazioni gruppi partecipanti e vincitori gare di tiro dei balestrieri ed arcieri.
- ore 19.00 - fine visite guidate alle mura e al bastione.
28 MARZO 2026 - ore 11.00
Bastione Sangallo
Presentazione del nuovo “GIOCO DEL PONTE IN SCATOLA” ideato e realizzato da Daniele Cionini.
28 MARZO 2026 - ore 17.00; 19.00; 22.00
Vie del centro storico
Spettacolo itinerante "UN IRRIVERENTE VIAGGIO MUSICALE TRA SACRO E PROFANO" della street band Opus Band
28 MARZO - ore 23.00-23.15
Ponte di Mezzo, Lungarno Mediceo, Lungarno Galilei
Spettacolo di droni "DALLA TRADIZIONE ALL'IDENTITA': I SIMBOLI DI PISA"
29 MARZO - ore 16.00-18.00
Vie del centro storico
Spettacolo e corteo di rievocazione storica "VEXILUDI - PISAE RECIPIT ANNUM 2027 S.P." a cura dell'associazione Musici Sbandieratori Città di Pisa.
Note storiche
Capodanno in Stile Pisano. Fin dal X secolo i Pisani fecero coincidere l’inizio dell'anno con l’Annunciazione (e quindi l’Incarnazione di Gesù), ossia 9 mesi prima del 25 dicembre. Si ottenne così l’Anno Pisano ab Incarnatione Domini (o Christi). Il primo documento datato in Stile Pisano che lo attesta risale al 985. Questa data di inizio anno rimase in vigore per secoli anche nelle terre appartenenti alla Repubblica di Pisa: la costa fra Portovenere e Civitavecchia, Gorgona, Capraia, Elba, Pianosa, Corsica, Sardegna, Baleari, Gaeta, Reggio Calabria, Tropea, Lipari, Trapani, Mazara, Tunisia, Algeria, Egitto, Palestina, Siria, la città di Azov (nel Mare omonimo, sulla foce del fiume Don) e Costantinopoli, dove i Pisani furono gli unici occidentali a potersi stabilire, insieme ai veneziani.
Cerimonia del raggio di sole. Differente, rispetto a quello tradizionale, è poi il momento del passaggio al nuovo anno che non corrisponde alla Mezzanotte bensì al Mezzogiorno, quando da una finestra della navata centrale del Duomo un raggio di sole illumina la mensolina a forma di uovo posta sul pilastro accanto al celebre pergamo di Giovanni Pisano.
Ripresa della tradizione.Il Capodanno in Stile Pisano durò fino al 20 novembre 1749, giorno in cui il Granduca di Toscana, Francesco I di Lorena, ordinò che in tutti gli stati toscani il primo giorno del gennaio seguente avesse inizio l’anno 1750. Quindi, anche Pisa dovette uniformarsi all'uso del calendario gregoriano. Solo negli anni ‘80 del Novecento si tornò a parlare di questa ricorrenza e da allora il Capodanno è tornato ad essere festeggiato con iniziative culturali in anticipo sul resto del mondo. Il merito della ripresa moderna del Capodanno Pisano si deve in particolare a due pisani recentemente scomparsi: Umberto Moschini e Paolo Gianfaldoni.