Pisa torna a commemorare la storica ricorrenza del 742° anniversario della battaglia della Meloria e i suoi caduti, con due giornate di celebrazioni.
- Mercoledì 5 agosto, la cerimonia a Genova a Campopisano, organizzata dell’associazione culturale “Il Mosaico” e altre associazioni con il Comune di Pisa e il patrocinio del Comune di Genova.
- Giovedì 6 agosto, invece, alle Secche della Meloria “l’omaggio ai caduti pisani di tutte le guerre”.
Commemorazioni al Campopisano (Genova)
La cerimonia di mercoledì 5 agosto a Genova è nata nel 2019 e nel tempo ha trovato un suo spazio anche nel calendario genovese. Il Comune di Genova organizza in quella giornata tre visite guidate al museo civico di Sant’Agostino (inizio ore15.45/15.55/16.05). Il percorso accompagnerà i visitatori alla scoperta di opere e testimonianze che raccontano i rapporti tra Genova e Pisa e il ruolo delle città nella storia del Mediterraneo medievale. Le visite sono gratuite, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili. Alle 17.00 invece, commemorazione storica al Campopisano.
Il programma prevede la introduzione del presidente dell’associazione culturale pisana “Il Mosaico” e assessore del Comune di Pisa, Riccardo Buscemi; i saluti istituzionali dei rappresentanti dei Comuni di Genova e Pisa, la preghiera e deposizione della corona d’alloro presso la lapide commemorativa, la prolusione della professoressa Maria Luisa Ceccarelli Lemut. Alla commemorazione prenderanno parte rappresentanze dei Gruppi Storici di Genova e Pisa, che contribuiranno a rievocare il contesto storico della battaglia. La delegazione pisana sarà guidata dal sindaco di Pisa, Michele Conti.
Cerimonia alle Secche della Meloria
Le cerimonie di giovedì 6 agosto, invece, prevedono la mattina l’escursione in barca alle Secche delle Meloria, davanti a Livorno, per il lancio di una corona in mare. Il programma prevede alle ore 10.00 il ritrovo al Porto di Pisa e, a seguire, la introduzione dei rappresentanti delle associazioni e i saluti delle autorità civili e militari. Alle ore 11.30 l’arrivo alle Secche della Meloria e la preghiera per i caduti, con la benedizione e lancio di corona in mare.
La storia
La battaglia della Meloria prende il nome dalle omonime Secche dove, il 6 agosto 1284, le flotte di Genova e Pisa si affrontarono in un sanguinoso scontro navale che sorrise alla Superba, cambiando per sempre i rapporti di forza tra le due città, insieme alla loro storia.
Nonostante la pesante sconfitta subita da Genova nel tratto di mare antistante l’odierna Livorno, la Repubblica Pisana continuò ancora per molti anni a essere protagonista nel Mediterraneo come potenza militare e commerciale.
Il lungo periodo di reclusione si caratterizzò per intensa attività di scambio di prigionieri tra le due repubbliche, anche in cambio di ingenti somme, e i prigionieri che non riuscirono a sopravvivere o a tornare in patria venivano sepolti a Genova nei pressi della chiesa di San Marco, oppure di quella dei Francescani e di quella dei Domenicani. Tra i pisani fatti prigionieri, il più celebre è sicuramente Rustichello da Pisa che, sotto dettatura di Marco Polo, anch’egli prigioniero della Superba, scrisse “Il Milione”.
Oggi, a distanza di tanti anni da quel tragico evento bellico, la rievocazione della Meloria e la commemorazione dei caduti rappresentano, per le antiche Repubbliche Marinare di Genova e Pisa, una maniera simbolica di tendersi e stringersi reciprocamente la mano.
La rievocazione genovese della storica battaglia navale ha come sfondo lo splendido risseu di Campopisano, il tipico mosaico genovese formato da ciottoli che raffigurano una galea nera in campo bianco, a memoria dei marinai pisani vinti e imprigionati proprio a Campopisano, dove in gran parte morirono e furono seppelliti.