Collezioni Fondazione Pisa, Palazzo Blu

Madonna con Bambino
Madonna con Bambino tra i Santi Sebastiano e Francesco, Orazio Gentileschi - Collezioni Fondazione Pisa ((www.palazzoblu.it)

Il primo nucleo di quanto oggi si trova esposto a Palazzo Blu fu costituito dalla Cassa di Risparmio di Pisa che nella seconda parte dello scorso secolo acquistò opere d’arte di una certa rilevanza, provenienti in prevalenza dal territorio pisano. A queste opere, per la maggior parte dipinti di grande interesse storico-artistico, si aggiunsero negli anni successivi alcune donazioni di collezionisti e di artisti locali, che accrebbero così il valore culturale della raccolta. Alla sua nascita, l'allora Fondazione CaRiPi - oggi Fondazione Pisa - ha acquistato l’intera collezione della Cassa, proponendosi l'obiettivo di renderla fruibile al pubblico e di arricchirla con acquisti selettivi di opere importanti, collegate alla storia ed alla cultura dell’area pisana.
Al polittico di Agnano di Cecco di Pietro, si sono così aggiunti tele dei maggiori pittori pisani del Seicento come Orazio ed Artemisia Gentileschi, i ritratti dei Roncioni di Desmarais, opere di autori del periodo della macchia, come Luigi Gioli, ma anche alcune sculture di Nino Pisano e del Tribolo, oltre all’intera raccolta di Ottavio Simoneschi, comprendente pitture, ceramiche, monete e mobili antichi.
La collezione che presenta, attraverso opere di grande importanza e notevole qualità, un panorama dell’arte pisana e toscana dal Trecento ad oggi, è ospitata nelle sale di un antico palazzo, dimora nei secoli di diverse casate nobiliare, la cui lunga storia è stata recuperata anche grazie ad un pregevole restauro e ad un allestimento che ricostruisce, dove possibile con l’arredo del tempo, alcuni ambienti della dimora signorile, con soluzioni di grande suggestione.
È sede inoltre di numerose attività culturali e di esposizioni temporanee di respiro nazionale ed internazionale.

A partire da mercoledì 1° luglio l’ingresso al Museo di Palazzo Blu sarà gratuito per il personale sanitario che negli ultimi mesi è stato impegnato nella lotta al Covid – 19, quale forma di riconoscimento per l’opera svolta dai professionisti negli ospedali e nei luoghi di cura la lotta al Coronavirus. I residenti a Pisa e provincia potranno godere della gratuità nei giorni di sabato e domenica.

I visitatori potranno ammirare la mostra fotografica “Pisa Anni ’60, il boom e il rock”, dall’archivio Luciano Frassi, a cura di Giuseppe Meucci e Stefano Renzoni. Accompagnata dall’esposizione di storici dischi in vinile, dai Beatles
al grande raduno di Woodstock. Inoltre nella collezione permanente è esposto il ‘Ritratto di Artemisia Gentileschi’ ad opera di Simon Vouet, acquisito di recente e fra le opere che saranno alla National Gallery di Londra nella mostra
‘Artemisia’, in programmazione nei prossimi mesi.

Testi a cura di: M. Baldassarri
Ultimo aggiornamento: 20/10/2020

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